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Sistema Pannelli Intelaiati

Parete portante esterna intelaiata in legno lamellare

Per realizzare case in legno, anche il sistema a parete portante a telaio è ugualmente valido, consolidato da decenni e utilizzato in nord America (Canada e USA) e in Europa centro-nord, specialmente nei paesi scandinavi, in Austria e Germania. Con le più recenti tecnologie è evoluto in un sistema molto valido dal punto di vista tecnologico.

Questo tipo di strutture vengono genericamente indicate come “costruzione intelaiata di legno”, anche come traduzione diretta del termine inglese (platform frame). In realtà, poiché il telaio di legno è in realtà la struttura principale della singola parete, si dovrebbe parlare più correttamente di “pannelli intelaiati”. Si tratta quindi di una struttura a “pannelli” (le pareti vengono prefabbricate in stabilimento come nel caso dell’ X-LAM) e come tale va considerata anche nel comportamento scatolare globale della struttura.

Il sistema costruttivo è pertanto “a parete portante a telaio”, lo stesso con il quale si sono costruiti edifici anche di 9 piani, e consiste in un’orditura portante in montanti in legno tamponati sui due lati con pannelli strutturali in legno chiodati con interposto isolante.

Dal punto di vista della resistenza alle azioni orizzontali, i tre sistemi garantiscono una buona resistenza e stabilità se correttamente progettati e dimensionati, con particolare attenzione all’organizzazione planimetrica dei sistemi di controvento (pareti di taglio), ai collegamenti e ai particolari costruttivi. L’utilizzo di un materiale strutturale come il legno, caratterizzato da alti rapporti tra resistenza e massa volumica, garantisce di per sé un buon punto di partenza per un comportamento ottimale in zona sismica. In altre parole una casa a due piani realizzata in legno è “meno pesante” rispetto ad un edificio analogo in muratura, quindi l’azione sismica (proporzionale alle masse masse in gioco) ha un entità sicuramente minore.

Una caratteristica importante nel comportamento in zona sismica è la duttilità strutturale, che garantisce la possibilità di dissipazione energetica delle azioni cicliche dovute all’evento sismico. L’energia del terremoto viene assorbita dagli elementi metallici di collegamento (piastre, giunti, viti speciali, ecc.) che, grazie al loro comportamento duttile, si snervano e si plasticizzano senza che avvenga la loro rottura. Gli edifici dotati di questa caratteristica possono beneficiare di una fase di snervamento e plasticizzazione senza collasso. In termini pratici grazie a questa duttilità dell’edificio (fattore di struttura q), l’edificio non collassa per effetto del sisma, eventualmente si flettono e si piegano gli elementi metallici di collegamento che però possono essere sostituiti con una spesa modesta.

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